Campi dell’orticoltura biologica


Ascolta l'audio


Questi campi sono destinati all’orticoltura biologica, non specializzata, allo scopo di ottenere un’ampia varietà di prodotti che possano essere disponibili in ogni stagione, rifornendo direttamente i consumatori e i banchetti dei mercatini agricoli. Un esempio di produzione a km 0.
L’irrigazione avviene goccia a goccia e il contenimento delle piante indesiderate è con teli pacciamanti biodegradabili. Il miglioramento del suolo e il recupero della sua vitalità prevede la coltivazione di prati polifiti permanenti. Per arricchire i terreni di sostanza organica, in primavera si seminano avena e veccia, in autunno i cereali autunno-vernini, come orzo o frumento, anch’essi destinati al sovescio, vale a dire all’interramento prima della messa a dimora delle orticole.
I terreni sono condotti dalla cooperativa Castel Cerreto in collaborazione con l’Opera Bonomelli, quindi, con un risvolto sociale, grazie al coinvolgimento nel mondo lavorativo di persone con difficoltà.
Le attività agricole si rivelano spesso strumenti di recupero straordinari.